sabato 18 aprile 2026

Progetto di Villa nella regione di Kyiv presso il fiume Dnepr - AOC.UA, Architetto Carlo Sarno


Progetto di Villa nella regione di Kyiv presso il fiume Dnepr - AOC.UA

Architetto Carlo Sarno


  



Il progetto della Villa sul fiume Dnepr, sviluppato secondo la teoria dell'architettura etno-futurista organica cristiana ucraina di Carlo Sarno, si configura come un organismo vivente che emerge direttamente dal paesaggio collinare della regione di Kyiv, fondendo memoria ancestrale, slancio tecnologico e spiritualità.
Di seguito viene analizzato il concept progettuale diviso nei suoi elementi fondamentali:

1. Integrazione Morfologica e Organica con il Territorio
La struttura della villa non si impone sul pendio, ma ne segue l'andamento naturale con linee fluide e biomorfe che imitano i meandri del Dnepr. L'architettura adotta i principi del design ipogeo e semi-ipogeo: le coperture sono interamente costituite da tetti verdi coltivati a flora autoctona, che garantiscono continuità visiva con le colline circostanti e un isolamento termico naturale d'avanguardia. Le ampie vetrate continue si flettono lungo la facciata, offrendo una transizione fluida tra gli spazi interni e il giardino panoramico terrazzato che digrada verso il fiume.

2. L'Elemento Cristiano: La Spazialità Sacra e Mistica
Il fulcro spirituale della residenza è la cappella privata, concepita come uno spazio fortemente mistico e ascensionale. Architettonicamente, si ispira alla verticalità delle antiche chiese in legno ucraine e all'intarsio tradizionale, reinterpretati attraverso una struttura portante futurista a costoloni lignei che ricordano le venature di una foglia o le dita tese in preghiera. La luce penetra zenitalmente e attraverso aperture sagomate, concentrandosi sull'altare e su una grande croce bizantina scolpita nella terra cruda. Questo ambiente funge da perno visivo ed energetico dell'intera planimetria, staccandosi parzialmente dal corpo principale per trovare un isolamento contemplativo.

3. L'Identità Etnica: Il Simbolismo Tradizionale e la Materia
L'apparato decorativo e strutturale recupera i simboli della cultura ucraina, a partire dalla millenaria tradizione di Trypillia fino ai pattern geometrici dei ricami tradizionali (vyshyvanka):
• Finiture e Rilievi: Sulle pareti interne ed esterne, realizzate in argilla cruda e terra battuta, sono impressi bassorilievi geometrici e l'Albero della Vita, simboli di fertilità e connessione cosmica.
• Elementi Lignei: Colonne, architravi e infissi sono in legno massiccio intagliato a mano con motivi a spirale e intrecci che richiamano l'artigianato carpatico, ma integrati con fluidità nelle giunzioni strutturali futuriste.
• Arredi Integrati: Elementi come la bandura (lo strumento tradizionale) trovano spazi espositivi dedicati che si integrano nelle nicchie sinuose delle pareti.

4. Il Focolare Futurista (Pich) e la Zona Giorno
Il cuore domestico della villa è la reinterpretazione futurista della pich, la tradizionale stufa in muratura ucraina. Non è più un semplice blocco funzionale, ma una scultura fluida in terra cruda che sembra nascere dal pavimento e protendersi verso il soffitto. Il fuoco visibile scalda il grande salone d'ingresso e la cucina a isola, quest'ultima caratterizzata da un monumentale piano in legno ed elementi in rame e pietra fluviale. La disposizione degli spazi promuove la convivialità per 6 persone, mantenendo un contatto visivo costante con il panorama del Dnepr.

5. Sostenibilità e Materiali Biocompatibili
In linea con l'architettura organica, il progetto impiega una palette di materiali a chilometro zero e a bassissimo impatto ambientale:
• Terra Cruda e Paglia-Argilla: Utilizzate per le pareti portanti e divisorie, offrono una straordinaria massa termica e la capacità di regolare naturalmente l'umidità interna.
• Legno Strutturale: Proveniente da foreste certificate e lavorato secondo tecniche di carpenteria che riducono l'uso di leganti chimici.
• Pietra di Fiume e Mosaici Ceramici: Utilizzati per i pavimenti radianti del terrazzo e delle zone umide, richiamando la pietra grezza delle rive del Dnepr e le piastrelle ceramiche della tradizione artigianale locale.


  

































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