ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA
La Chiesa e la sua Architettura Cristiana è il luogo in cui si attua organicamente l'amore creativo, salvifico e santificante della Santissima Trinità.
Occorre una architettura in sintonia organica con la Parola di Dio, sia per progettare in generale una architettura organica cristiana, sia per migliorare la comprensione dello spazio liturgico in una prospettiva teandrica ed ecclesiologica.
Vangelo di Giovanni cap.13 - 34/35, Gesù Cristo disse: "...Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri ; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri...".
Gesù Cristo è la misura, la proporzione ed il fondamento della buona Architettura Cristiana intesa come opera caritatevole verso il prossimo e la natura. E’ l’Amore di Dio che agendo nella realtà, nel cuore degli abitanti, dei costruttori e dei progettisti genera una buona architettura, organica alla vita. L'Amore nell'Architettura Cristiana è sintropia, fraternità, carattere, gioia e bellezza.
E' l'Amore che rende l'Architettura organica alla vita cristiana.
In definitiva:
- una bella Architettura Organica Cristiana è "armonia di natura e spiritualità in Cristo";
- una vera Architettura Organica Cristiana "misura con il cuore di Gesù lo spazio-tempo-luce";
- una buona Architettura Organica Cristiana è "un Atto di Amore che nasce da una Storia di Amore in Cristo".
ARTE E ARCHITETTURA CRISTIANA
PROGETTARE, COSTRUIRE E ABITARE CON DIO, di Carlo Sarno
Architettura liturgica cristiana: diagrammi, schemi, prospettive a cura dell'Arch. Carlo Sarno
Introduzione sintetica all'Architettura Organica Cristiana
di Carlo Sarno
- Amore come fondamento: Il concetto centrale è che l'architettura cristiana non può esistere senza Dio, che è Amore. Pertanto, una "buona" architettura organica è vista come un atto di carità e amore verso il prossimo e il creato di Dio.
- Armonia con il creato: L'architettura organica tradizionale mira a integrare gli edifici nel paesaggio, usando materiali naturali e rispettando il contesto. Nella visione cristiana, questo si traduce nell'esprimere gratitudine e amore per il creato divino, non violandolo, ma diventandone parte armoniosa.
- Unicità e verità: Come per Frank Lloyd Wright, che sosteneva che ogni edificio dovesse essere unico e riflettere il proprio sito, l'approccio cristiano enfatizza l'idea di un'architettura che non segue uno stile rigido, ma si basa sulla "Verità rivelata" e sui fondamenti del Vangelo, rendendo ogni progetto un'espressione unica della fede in quel contesto specifico.
- Funzione di "lievito": Una vera architettura organica cristiana è considerata un fermento di trasformazione e progresso per la società, capace di ispirare e promuovere la carità e la giustizia cristiana.
- Architettura come atto d'amore: Un edificio "organico" non è solo un edificio ecologicamente sostenibile o esteticamente gradevole, ma è un'opera che nasce da un sincero rapporto di amore tra tutti gli attori coinvolti (architetti, costruttori, utenti, ecc.) e, in definitiva, un atto d'amore verso Dio e il prossimo.
- Presenza di Dio: L'architettura cristiana, in quest'ottica, è vista come la presenza manifesta di Dio nello spazio costruito. Deve esprimere la realtà divina e non può esistere senza questo fondamento spirituale.
- Verità Rivelata: A differenza dell'architettura organica laica, che si basa sull'unicità del sito e sulla verità della natura, la versione cristiana si basa sulla "Verità rivelata" da Gesù Cristo e dai Vangeli. L'edificio diventa un luogo in cui questa Verità si attua organicamente, plasmando lo spazio per la vita comunitaria e la liturgia.
- Funzione di "Lievito" Sociale: Una vera architettura organica cristiana non è solo un rifugio, ma un fermento attivo, un "lievito" che trasforma e fa progredire la società, promuovendo la carità, la giustizia e la fraternità cristiana.
- Frank Lloyd Wright (1867-1959): I suoi principi (integrazione con il paesaggio, uso di materiali naturali, unicità dell'edificio) sono accettati, ma vengono visti come un punto di partenza. L'architettura organica cristiana ne assorbe la lezione tecnica ed estetica per poi infonderla di un significato teologico profondo, superando la prospettiva puramente naturalistica.
- Antoni Gaudí (1852-1926): La sua opera, intrisa di profondo simbolismo religioso e ispirata esplicitamente alle forme e alle strutture della natura (come nella Sagrada Familia), è vista come un modello di architettura che riesce a unire l'organico e il sacro in modo armonioso e monumentale.
- Usano la luce come elemento mistico: La luce naturale non è solo un elemento funzionale, ma un simbolo della presenza divina, guidata e filtrata per creare un'atmosfera di raccoglimento e spiritualità.
- S'integrano con il contesto, non lo dominano: Rispettano l'ambiente circostante, sia esso naturale o urbano, evitando monumentalità eccessive che possano sembrare una violazione del creato di Dio, preferendo un'integrazione sobria e solenne.
- Sono a servizio della comunità (koinonia): Gli spazi sono progettati per favorire la comunione, la liturgia, il servizio fraterno e l'annuncio del Vangelo, riflettendo i quattro pilastri della comunità cristiana: fraternità, rito, amore e testimonianza.
METODOLOGIA DELL'ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA
- Rispetto del sito: L'edificio deve sembrare che "nasca spontaneamente" dal luogo, non violandolo, ma dialogando con esso.
- Materiali naturali e locali: Si privilegiano materiali (pietra, legno, argilla) che si integrano visivamente e funzionalmente con l'ambiente circostante e ne rispettano la natura intrinseca.
- Simbolismo: La progettazione incorpora simboli cristiani in modo organico, non come semplice decorazione, ma come parte integrante dello spazio e della sua funzione pedagogica e spirituale.
- Luce come simbolo: La luce naturale è usata strategicamente per creare effetti mistici e simbolici, rappresentando la presenza divina e la trasformazione, come nelle vetrate colorate o nelle aperture studiate per catturare specifici momenti della giornata.
- Comunione (Koinonia): Gli spazi sono pensati per l'assemblea e la vita comunitaria, promuovendo l'interazione e la fraternità.
- Raccoglimento e ispirazione: L'architettura deve elevare l'anima e ispirare meraviglia, favorendo il raccoglimento e la preghiera.
- Continuità degli spazi: Si cerca una fluidità tra spazi interni ed esterni, riflettendo l'idea di una vita spirituale che permea ogni aspetto dell'esistenza.
ESEMPI STORICI E CONTEMPORANEI DI ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA
- Integrazione con il contesto: I cristiani primitivi non costruivano imponenti edifici fuori terra, ma scavavano gallerie e camere nelle morbide rocce tufacee. Si adattavano alla geologia esistente per necessità, creando spazi che erano letteralmente "un prodotto della loro terra".
- Significato spirituale: Questi spazi, sebbene semplici, erano intrisi di un profondo significato spirituale, fungendo da luoghi di sepoltura, culto e rifugio. La loro oscurità, interrotta solo da lucernari (cavedi di luce), creava un'atmosfera mistica e simbolica.
- Autosufficienza e armonia: I monasteri erano progettati come entità autosufficienti (con orti, chiostri, chiese, refettori) che si integravano perfettamente nel paesaggio rurale. La disposizione degli edifici rispondeva a una logica funzionale ma anche spirituale, creando un microcosmo di ordine e armonia con il creato circostante.
- Uso di materiali locali: La costruzione avveniva quasi esclusivamente con materiali locali (pietra, legno) estratti o raccolti in prossimità del sito, minimizzando l'impatto ambientale e radicando l'edificio nel suo territorio.
- Ispirazione naturale e fede: Gaudí tradusse la sua profonda fede cattolica in una forma architettonica che attinge direttamente dalle forme della natura (rami, alberi, grotte marine, conchiglie). Le colonne della navata, ad esempio, ricordano tronchi d'albero che si ramificano verso il soffitto, creando l'effetto di una foresta.
- Simbolismo teologico: Ogni elemento ha un significato simbolico e teologico preciso, dalle 18 torri che rappresentano figure chiave della cristianità alle facciate che narrano la vita di Cristo. L'edificio è un faro di luce che, attraverso la sua architettura, eleva lo spirito e comunica la grandezza di Dio.
- Unicità e verità: L'opera è unica e riflette la visione personale e la verità di fede di Gaudí, che cercava un'architettura sincera che non copiasse stili passati ma fosse un'espressione autentica del suo tempo e della sua fede.
DOMUS ECCLESIAE COME MODELLO PRECURSORE DI ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA
- Integrazione nel contesto: La Domus Ecclesiae era mimetizzata all'interno del tessuto urbano esistente, non si imponeva con monumentalità. Questo si allinea perfettamente con il principio organico di rispetto e integrazione nel contesto circostante, evitando l'ostentazione.
- Centralità della comunità (Koinonia): Lo spazio era funzionale all'assemblea dei fedeli, alla condivisione fraterna (le agapi, i pasti comunitari) e alla celebrazione dei riti (battesimo per immersione). L'edificio era al servizio della comunità, non viceversa.
- Semplicità e umiltà: L'ambiente domestico era semplice, privo dei simboli e delle gerarchie formali che caratterizzeranno le successive basiliche monumentali. Questa umiltà risuona con l'etica cristiana dell'amore (carità) e del servizio, un valore chiave nell'architettura organica cristiana teorizzata da Sarno.
- Flessibilità e multifunzionalità: Gli spazi erano adattabili alle diverse attività della comunità (culto, catechesi, carità), un concetto di flessibilità che si ritrova nella ricerca moderna di spazi sacri che rispondano dinamicamente alle esigenze pastorali contemporanee.
- Rifiuto della monumentalità fine a se stessa: Entrambi gli approcci evitano l'architettura come mero simbolo di potere, preferendo un'estetica che favorisca il raccoglimento e la relazione umana.
- Valore dell'edificio come "casa": L'idea della Domus Ecclesiae come "casa della chiesa" (nel senso di comunità di persone) si riflette nel desiderio dell'architettura organica cristiana di creare ambienti accoglienti, a misura d'uomo, che siano un vero e proprio "focolare" spirituale.
- Sincerità e verità costruttiva: La Domus Ecclesiae usava ciò che era disponibile. L'architettura organica cristiana promuove l'uso di materiali naturali in modo sincero, rispettando la loro natura, senza falsità decorative.
- Architettura come atto di carità: La Domus Ecclesiae era spesso messa a disposizione da membri benestanti per amore del prossimo. Questo si lega direttamente al principio fondante dell'architettura organica cristiana, che vede l'atto progettuale come un'espressione di carità cristiana.
CHIESA DELL'AUTOSTRADA DI GIOVANNI MICHELUCCI
- Manifestazione Organica: La chiesa sorge strategicamente vicino a un'arteria di traffico veloce. L'architetto l'ha concepita come una "tenda" per il "nomade viaggiatore", un rifugio spirituale e un punto di sosta in un mondo in movimento. L'edificio non si impone, ma accoglie, diventando parte del paesaggio del viaggio.
- Significato Cristiano: Simboleggia l'idea cristiana del pellegrinaggio terreno, offrendo un luogo di riflessione e speranza ai passanti, un "freno" spirituale in un contesto di velocità.
- Manifestazione Organica: Michelucci ha combinato materiali naturali e artificiali in modo onesto e innovativo. Ha usato pietra di fiume locale e cemento armato (un materiale moderno). Il cemento è stato lavorato per includere le venature del legno delle casseforme, celebrando la materia prima e la sua origine naturale. La copertura è in rame ossidato.
- Significato Cristiano: L'uso di materiali locali e la loro onestà riflettono l'umiltà e la verità cristiana. La combinazione di "naturale e artificiale" è vista come un commento sulla storia italiana, che guarda al futuro rispettando il passato e la tradizione costruttiva locale.
- Manifestazione Organica: La pianta è asimmetrica e curvilinea, rompendo con la tradizionale rigidità assiale. Non esiste un punto di vista preferenziale esterno; l'esperienza è dinamica, un percorso che si snoda e accoglie il visitatore. Gli spazi interni sono fluidi e interconnessi (battistero, presbiterio, aula, cripte).
- Significato Cristiano: L'organizzazione degli spazi favorisce la comunione e l'incontro, superando le gerarchie rigide e ponendo l'accento sull'assemblea dei fedeli come cuore della Chiesa. L'esperienza del percorso e della scoperta graduale rispecchia il cammino della fede e il mistero della spiritualità.
- Manifestazione Organica: La copertura a "tenda" in cemento, sorretta da pilastri esili ad "albero", crea un senso di leggerezza e ariosità, richiamando le forme della natura e l'idea di un rifugio temporaneo.
- Significato Cristiano: La struttura "a tenda" ricorda la tenda del deserto, simbolo biblico della presenza di Dio in cammino con il suo popolo. La luce, che filtra attraverso vetrate e aperture studiate, illumina lo spazio in modo drammatico, enfatizzando l'altare e simboleggiando la luce divina che guida i fedeli.
LA THORNCROWN CHAPEL DI E. FAY JONES
- Integrazione Armoniosa con la Natura: La cappella è situata in una foresta, e il suo design è pensato per fondersi con l'ambiente circostante, non per dominarlo. La struttura è alta quasi 15 metri (48 piedi), come alcuni degli alberi che la circondano, e l'orientamento è stato scelto per massimizzare la vista della natura, un riflesso dell'apprezzamento cristiano per il creato di Dio.
- Materiali Naturali e Locali: La struttura è prevalentemente in legno di pino giallo, proveniente dalle foreste locali, e pietra di campo. L'uso di materiali naturali e locali riduce l'impatto ambientale e radica l'edificio nel suo territorio, un principio chiave dell'organicità e del rispetto per il creato divino.
- Luce Naturale come Elemento Sacro: La cappella è dotata di oltre 6.000 metri quadrati di vetro, che permettono alla luce naturale di inondare l'interno, creando un'atmosfera eterea e spirituale. La luce, simbolo cristiano della presenza di Dio e della Verità, diventa l'elemento architettonico principale, guidando l'esperienza del visitatore.
- Semplicità e Umiltà: L'edificio ha un'estetica semplice, che evita l'opulenza e la monumentalità eccessiva delle cattedrali tradizionali, in linea con l'etica cristiana dell'umiltà e della carità. La sua struttura a traliccio crea un senso di ariosità e leggerezza, che eleva lo spirito.
- Centralità dell'Esperienza Umana e Spirituale: Lo spazio interno è intimo e accogliente, progettato per favorire il raccoglimento, la preghiera e un'esperienza personale con il trascendente. La disposizione non è rigida, ma fluida, permettendo ai visitatori di connettersi con la natura e con Dio.
- Antoni Gaudí: Considerato un maestro nel fondere natura, simbolismo religioso e architettura (la Sagrada Familia ne è l'esempio supremo).
- Frank Lloyd Wright: Il "padre" dell'architettura organica, i cui principi di "integrità organica" e armonia con il sito (Fallingwater) sono la base tecnica ed estetica su cui si innesta l'interpretazione cristiana.
AMORE COME CARITA' CRISTIANA: fondamento dell'Architettura Organica Cristiana
- L'Architettura come Atto di Carità: Una "buona" architettura organica cristiana non è solo un esercizio estetico o funzionale, ma un atto di carità, un servizio reso al prossimo e al creato di Dio.
- Fondamento Etico: L'amore guida l'intero processo, stabilendo un rapporto sincero e "organico" tra l'architetto, i costruttori, gli utenti e l'ambiente.
- Verità Rivelata: A differenza dell'architettura organica di Frank Lloyd Wright che si basa sulla "verità della natura", la versione cristiana si fonda sulla "Verità rivelata" da Cristo. L'edificio diventa il luogo in cui questa verità si attua e si vive organicamente.
- Integrazione Armoniosa con il Creato:
- Manifestazione: L'edificio è concepito per integrarsi perfettamente con il contesto naturale e urbano, rispettando la topografia, la vegetazione e i cicli naturali (luce solare, ventilazione). Non è una violazione della terra, ma un "prodotto della sua terra".
- Realizzazione: Uso di materiali locali e naturali (legno, pietra, argilla) che rafforzano il legame con il luogo e la gratitudine per il creato divino.
- Centralità della Comunità (Koinonia):
- Manifestazione: L'architettura è al servizio dell'uomo e della comunità (la Chiesa intesa come assemblea di fedeli), non viceversa. Gli spazi sono progettati per favorire la comunione fraterna, la liturgia e l'assistenza morale e materiale.
- Realizzazione: Piante libere e flessibili, che promuovono l'interazione e l'adattabilità degli spazi alle diverse esigenze pastorali, superando le rigide gerarchie formali.
- Uso Simbolico e Mistico della Luce:
- Manifestazione: La luce naturale è l'elemento chiave per creare un'atmosfera sacra, simbolo della presenza di Dio e della salvezza.
- Realizzazione: Studi approfonditi sull'orientamento e l'uso di vetrate, lucernari o schermi che filtrano la luce in modi specifici, creando effetti che elevano lo spirito e invitano al raccoglimento.
- Sincerità e Integrità Costruttiva:
- Manifestazione: Evitare l'ornamento superfluo e l'imitazione di stili passati. La forma deve seguire la funzione e il significato spirituale, in un'ottica di umiltà cristiana.
- Realizzazione: Valorizzazione della natura intrinseca dei materiali e della loro onestà strutturale. L'edificio è autentico e vero, riflettendo la purezza evangelica.
ARCHITETTURA CRISTIANA E LITURGIA: Raccolta di documenti e articoli , a cura di Carlo Sarno
ARCHITETTURA ORGANICA : il portale web internazionale della Architettura Organica, a cura di Carlo Sarno
Pubblicazioni sull'argomento di Carlo Sarno:
SARNO Carlo, Progettare, costruire ed abitare con Dio: architettura cristiana è architettura con amore, Edizioni Sant'Antonio - Omniscriptum, 2017.
SARNO Carlo, Per una definizione di Arte Cristiana, Campania Bella Editore, Cava de' Tirreni, 2008.
SARNO Carlo, Architettura Organica è Architettura con Amore, articolo pubblicato sul Portale Web Internazionale dell'Architettura Organica - ADAO , 2006.
SARNO Carlo, Architettura e Amore: ipotesi per una teoria sovrastorica della progettazione , STE Edizioni, Napoli, 1988.





Nessun commento:
Posta un commento